List

Si è concluso da giorni il Festivaletteratura 2014 di Mantova, dove mi hanno preso per la terza volta come volontario. Avevo iniziato al Box Office mentre l’anno successivo ero un intervistatore del Blurandevù. E quest’anno ho intervistato come l’anno scorso. I quattro autori affidatici erano Fabio Geda, Massimo Recalcati, Stefano Benni e Suad Amiry. Come la tradizione del Blurandevù vuole, i dodici ragazzi vengono divisi in due gruppi: il primo doveva preparare le interviste di Geda e Benni, mentre l’altro Recalcati e Amiry. Io sono stato assegnato al primo gruppo.
L’anno scorso, alla fine di ogni intervista, veniva consegnato un vasetto con un seme piantato ad ogni autore. Era un po’ un rituale in quanto il tema scelto dell’anno scorso era il seme. Quest’anno invece abbiamo chiesto agli autori di scrivere delle frasi o di fare un disegno in un cartoncino a forma di ballon. Geda ha scritto “Lasciamo il mondo meglio di come lo abbiamo trovato”, Recalcati “Non dimentichiamoci”, Amiry “All human beings are equal” mentre Benni ha disegnato un sacco a pelo con due paia di piedi che spuntano.

I primi giorni furono spesi per girare e montare la sigla, un video con sottofondo musicale che apre le serate. Ecco cosa è venuto:

 

1411379837_thumb.jpegIl primo autore fu quindi Fabio Geda, Giovedì 4. Ammetto di non aver mai letto nulla, quindi ho provveduto ad una full-immersion di stralci presi dai suoi libri. Da quel che ho letto di suo (in particolare mi ha colpito Nel mare ci sono i coccodrilli), ha una scrittura poco ampollosa e comunica le storie da lui raccolte, anche durante il suo lavoro di obiettore di coscienza. Queste storie, scritte in una prosa diretta, sono racconti di immigrati che scappano dal loro paese in cerca di una terra migliore, pacifica. Il tema fa riflettere: un paese come l’Italia che per molti è un punto di arrivo, per noi è un punto di partenza. Ma è molto più difficile scappare dal proprio paese ed entrare in Italia che per un italiano andare all’estero. E allora noi di cosa siamo alla ricerca? Si è aperto un divario che destato molto interesse fra il pubblico durante il dibattito.
Il giudizio delle storie viene lasciato al lettore, ma è palese fra le righe.
1411379889_thumb.jpegIl giorno successivo, venerdì 5, era il mio compleanno. Ma anche il giorno in cui, alle 22.30 in Piazza Leon Battista Alberti a Mantova, dovevamo intervistare Recalcati. Si rifà molto al pensiero Lacaniano, specialmente ne Il complesso di Telemaco, dove analizza meticolosamente il rapporto padre-figlio aggiungendo al sipario Freudiano anche l’immagine di Telemaco e suo padre Ulisse.
1411379773_full.jpegPoi, sabato 6, fu il turno di Benni: è stato l’autore che ho avuto il piacere di intervistare di persona. Senz’altro una persona dal vivo senso dell’umorismo, che in chiave comica ha affrontato temi seri. È famoso per i suoi libri in cui prende il microcosmo dell’ambiente da bar e lo analizza per ricavarne gli stereotipi, cui Bar Sport e Bar Sport Duemila. Ho già sul comodino Terra!Pantera (il suo ultimo), ma prossimo alla lettura anche La grammatica di Dio. Alla fine dell’intervista il pubblico era divertito e noi intervistatori soddisfatti.
1411379709_full.jpeg

Last but not least, domenica 7 l’ultimo autore fu Suad Amiry. Beh che dire? Senz’altro una personalità forte che ha fatto commuovere il pubblico. “All human beings are equal” è proprio la chiave che l’ha portata ad evadere dalla sua nazione in guerra da anni. Vi consiglio di leggere Sharon e mia suocera che è di fatto il suo diario personale e ci racconta, tappa per tappa, il suo lungo viaggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *